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	<title>Daniele Campogiani &#187; Riflessioni</title>
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	<description>Produttore e consumatore di Informazioni</description>
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		<title>iPod touch con connettività 3G. Ecco perché potrebbe funzionare.</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jul 2011 12:27:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Campogiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[cellulari]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone/iTouch]]></category>
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		<description><![CDATA[{lang: 'it'} Solitamente ai rumors non do alcun peso, ma quello relativo alla possibilità che il prossimo modello di iPod touch venga equipaggiato con un modulo 3G mi ha incuriosito ed eccomi qui a condividere le mie riflessioni. Premetto che prima del passaggio ad iPhone 4 sono stato per molto tempo utilizzatore di un iPod [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="standard" count="" href="http://www.danielecampogiani.com/2011/07/ipod-touch-con-connettivita-3g-ecco-perche-potrebbe-funzionare/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><p><a href="http://www.danielecampogiani.com/wp-content/uploads/2011/07/facetime_instant_message20100901.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1809" title="iPod touch Facetime" src="http://www.danielecampogiani.com/wp-content/uploads/2011/07/facetime_instant_message20100901-213x300.png" alt="iPod touch Facetime" width="213" height="300" /></a></p>
<p>Solitamente ai rumors non do alcun peso, ma quello relativo alla possibilità che il prossimo modello di iPod touch venga equipaggiato con un<strong> modulo 3G</strong> mi ha incuriosito ed eccomi qui a condividere le mie riflessioni.</p>
<p><span id="more-1808"></span>Premetto che prima del passaggio ad iPhone 4 sono stato per molto tempo utilizzatore di un iPod touch 1G, quindi conosco gli utenti di questo dispositivo e ricordo ancora la disperata ricerca di reti wi-fi libere per poter <strong>utilizzare a pieno</strong> il device.</p>
<h2>Perché secondo Apple</h2>
<p>Apple <strong>fornisce già servizi</strong> per comunicare con altri device senza passare per i classici operatori. Servizi come <a href="http://www.apple.com/it/iphone/features/facetime.html">FaceTime</a> ed il nuovo <a href="http://www.apple.com/ios/ios5/features.html#imessage">iMessage</a>, che sono già utilizzabili anche con iPod, ma con la <strong>limitazione</strong> di essere connessi ad una rete wi-fi.</p>
<p>Quindi servizi per utenti &#8220;a metà&#8221;.</p>
<p>Problema che si <strong>risolverebbe</strong> con un modulo 3G, come già succede per iPad.</p>
<p>Quindi tanti <strong>più utenti che utilizzano i loro servizi</strong> e più spesso, e questo non può che fare piacere alla casa di Cupertino.</p>
<h2>Servizi di Terzi</h2>
<p>Oltre i servizi sopra elencati ne esistono tanti altri su AppStore, come i  famosissimi <a href="http://www.whatsapp.com/appstore/">WhatsApp</a> e <a href="http://www.viber.com/itunes">Viber</a> che invoglierebbero gli utenti a <strong>comprare</strong> il nuovo iPod.</p>
<h2>Ma tutto questo non diminuirà le vendite di iPhone?</h2>
<p><strong>Non è così immediato</strong> come si potrebbe pensare.</p>
<p>Da tempo si parla di un possibile <strong>iPhone economico</strong> (cosa che non mi convince ) per fare entrare Apple anche nel mercato di media/bassa fascia, e questo iPod potrebbe essere la <strong>risposta giusta</strong>, senza danneggiare troppo le vendite del loro prodotto di punta, l&#8217;iPhone.</p>
<p>L&#8217;iPhone, con l&#8217;attuale versione (4), è ormai diventato uno <strong>status symbol</strong>, e probabilmente meno del 50% degli acquirenti sanno cosa stanno realmente acquistando. Queste persone non saranno minimamente influenzate dal lancio di questo prodotto. <strong>Vogliono un iPhone e compreranno un iPhone</strong>, probabilmente l&#8217;ultimo modello per giocare ad Angry Birds e fare invidia ad amici/colleghi.</p>
<p>E <a href="http://www.wired.com/magazine/2010/08/ff_webrip/all/1">come disse una volta un signore</a>:</p>
<blockquote><p>i giovani hanno più tempo che soldi, e i meno giovani hanno più soldi che tempo.</p></blockquote>
<p>Per cui l&#8217;utente medio (il non smanettone per intenderci) continuerà a comprare il suo iPhone, per avere <strong>tutto pronto</strong> fuori dalla scatola.</p>
<p>Mentre il giovane/smanettone che ora compra Android fascia 300 euro avrebbe un nuovo prodotto Apple <strong>per lui</strong>.</p>
<h2>Capitolo Jailbreak</h2>
<p>Qui le cose si fanno molto interessanti <img src='http://www.danielecampogiani.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>Avere connettività 3G significa a tutti gli effetti poter utilizzare l&#8217;iPod anche come normale telefono, <strong>anche se Steve non vuole</strong>.</p>
<p>Esiste infatti per iPad 3G un <a href="http://www.ispazio.net/214114/phoneit-ipad-il-tweak-che-consente-di-telefonare-e-mandare-sms-da-ipad-3g-e-finalmente-disponibile-in-cydia-store">tweak</a> che permette di utilizzarlo anche per telefonare.</p>
<p>E se questo è di dubbia utilità su un iPad sarà sicuramente invece <strong>manna dal cielo</strong> per il ragazzo smanettone che ha jailbreakkato il suo dispositivo.</p>
<p>Apple è a conoscenza di questo fatto, (l&#8217;unico che davvero potrebbe influenzare negativamente le vendite dell&#8217;iPhone) ma ricordate che <a href="http://isource.com/2009/05/27/what-percentage-of-iphones-are-jailbroken-less-than-10-percent/">meno del 10%</a> degli iDevices sono sbloccati.</p>
<p>Voi cosa ne pensate? Mossa furba o <strong>harakiri</strong>?</p>
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		<title>I casi della vita. E i casi della rete.</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Dec 2010 18:20:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Campogiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[DCmC]]></category>
		<category><![CDATA[dcmcsocial]]></category>
		<category><![CDATA[gatto]]></category>
		<category><![CDATA[rete]]></category>
		<category><![CDATA[volpe]]></category>

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		<description><![CDATA[{lang: 'it'}Bel posto la rete. Ti permette di conoscere tanta gente. E si sa, la gente è varia, quindi si finisce di conoscere anche persone poco simpatiche. La presunzione e l&#8217;ipocrisia mi hanno sempre infastidito, dentro e fuori il web. Ma iniziamo con calma. Il gatto e la volpe Tempo fa (parecchio) pensai a DCmC [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="standard" count="" href="http://www.danielecampogiani.com/2010/12/i-casi-della-vita-e-i-casi-della-rete/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><p>Bel posto la rete.</p>
<p>Ti permette di conoscere tanta gente.</p>
<p>E si sa, la <strong>gente è varia</strong>, quindi si finisce di conoscere anche persone <strong>poco simpatiche.</strong></p>
<p>La presunzione e l&#8217;ipocrisia mi hanno sempre infastidito, dentro e fuori il web.</p>
<p>Ma iniziamo con calma.</p>
<p><span id="more-1747"></span></p>
<h2>Il gatto e la volpe</h2>
<p>Tempo fa (parecchio) pensai a DCmC (se non sai di cosa parlo dai un occhiata <a href="http://ispazio.net/?s=dcmc">qui</a>) e realizzai una webApp per iPhone, tutto sommato ero soddisfatto.</p>
<p>Poi arrivò &#8220;il gatto&#8221; che mi contattò su Skype e mi disse &#8220;<strong>facciamolo insieme&#8221;.</strong></p>
<p>Dopo aver passato (o meglio perso) del tempo a spiegare cosa fosse Cydia, che l&#8217;iPhone non supporta flash e illustrare iMobileCinema il &#8220;gatto&#8221; fa</p>
<blockquote><p>Dai registro un dominio, lo posso fare anche adesso, poi c&#8217;è un ragazzo che lavora per me che carica anche cento film a notte!</p></blockquote>
<p>Il gatto<strong> se ne intendeva</strong> di siti per lo streaming, era riuscito ad installare wordpress, scegliere un tema e scriveva post linkando megavideo (penso con i film che caricava il suo &#8220;lavoratore&#8221;). Non male.</p>
<p>Quindi <strong>non</strong> si faceva problemi per l&#8217;aspetto <strong>&#8220;legale&#8221; </strong>della questione.</p>
<p>Decisi di smettere di rispondere e <strong>fortunatamente saltò tutto</strong> (in realtà risposi, perché nel frattempo il gatto aveva minacciato di denuncia il mio coinquilino, ma questa è un altra storia).</p>
<h2>Daniele ma a noi cosa ce ne frega?</h2>
<p>Aspettate, non ho ancora finito, <strong>poi capirete</strong> tutto!</p>
<p>Ecco la volpe.</p>
<p>Ero su facebook, accettai la richiesta di amicizia della <strong>&#8220;volpe&#8221;.</strong></p>
<p>Subito mi scrisse in chat, dicendomi di <strong>chiudere dcmcsocial.com.</strong></p>
<p>Sapete lui <em>&#8220;lavora in uno studio che cerca i siti illegali come il mio e li fa chiudere denunciando, e io non avrei potuto permettermi una causa&#8221;.</em></p>
<p>Il sito non chiuse ma non linka più a megavideo.</p>
<p>Continuando la discussione poi mi chiese di <strong>sviluppare una App per iPhone per la sua società</strong> <img src='http://www.danielecampogiani.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Quindi il gatto e la volpe non sembravano personaggi che potessero <strong>avere niente in comune</strong>.</p>
<p>No?</p>
<p>A distanza di circa un anno leggo <a href="http://www.luca-mercatanti.com/2010/12/17/aruba-e-i-continui-deface-ecco-come-tenta-di-proteggersi/">un articolo</a> sul &#8220;blog&#8221; del gatto che linka al sito della &#8220;volpe&#8221; elogiandolo a suo mentore!</p>
<h2>LOL.</h2>
<p>Strano posto la rete.</p>
<p>Con questo articolo <strong>non voglio assolutamente insultare nessuno</strong>, ma narrare dei fatti che mi sono accaduti realmente.</p>
<p>Sono un semplice studente (classe 90) di Ingegneria Informatica e non ho la presunzione di mettermi contro chi ha fondato dozzine di start-up completamente italiane.</p>
<p>Un saluto.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Cosa ho imparato da un anno di Ingegneria Informatica</title>
		<link>http://www.danielecampogiani.com/2010/07/cosa-ho-imparato-da-un-anno-di-ingegneria-informatica/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 12:48:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Campogiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>

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		<description><![CDATA[{lang: 'it'}Dopo diverso tempo torno su queste pagine per un&#8217;articolo dal taglio personale ed ironico. Una semplice lista, nella quale scrivere tutto ciò che ho imparato da questo primo anno di Ingegneria Informatica e piccoli consigli per quei coraggiosi che vorranno intraprendere questo cammino. Bene cominciamo: Qualche lezione si può anche saltare A giugno ti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="standard" count="" href="http://www.danielecampogiani.com/2010/07/cosa-ho-imparato-da-un-anno-di-ingegneria-informatica/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><p>Dopo diverso tempo torno su queste pagine per un&#8217;articolo dal <strong>taglio personale ed ironico</strong>.</p>
<p>Una semplice lista, nella quale scrivere tutto ciò che ho imparato da questo primo anno di Ingegneria Informatica e <strong>piccoli consigli</strong> per quei coraggiosi che vorranno intraprendere questo cammino.</p>
<p><span id="more-1538"></span></p>
<h2>Bene cominciamo:</h2>
<ul>
<li>Qualche lezione si può anche saltare</li>
<li>A giugno ti accorgi che &#8220;<em>Qualche lezione si può anche saltare&#8221;</em> è una gran <strong>boiata</strong></li>
<li>Anche se ancora non lo sai deriviamo tutti da Object</li>
<li>Dio programmava in Java</li>
<li>La quantità (e qualità) di studio impiegato a preparare l&#8217;esame di Geometria è del tutto ininfluente al fine del voto. Poco prima dell&#8217;orale prendi un bicchiere di un buon vino rosso e tutto andrà bene</li>
</ul>
<ul>
<li>Quando durante un esercizio di Analisi capisci di trovarti in R﻿﻿^2 farai i salti di gioia.</li>
<li>Ci sarà sempre qualcuno più bravo di te</li>
<li>Inevitabilmente ci sarà sempre anche qualcuno più scarso di te <img src='http://www.danielecampogiani.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </li>
<li>Qualche amico lo perderai per strada, insisti per farlo rimanere ma non troppo, sono scelte di vita personali (grazie <strong>Chicco</strong>).</li>
<li>I tuoi professori di Informatica odieranno il linguaggio C</li>
</ul>
<ul>
<li>Se prima utilizzavi Windows passerai ad Mac o Linux</li>
<li>L&#8217;appello che decidi di dare sarà sempre il più difficile della sessione</li>
<li>Dopo la prima settimana il fatto che i tuoi compagni di corso siano per il 99% di sesso maschile non ti stupirà più</li>
<li>L&#8217;andamento della frequenza delle lezioni da parte degli studenti segue il grafico di e^-x</li>
<li>Write once run anywhere</li>
</ul>
<p>Queste sono tutte le cose che mi sono venute in mente, ne hai <strong>altre da suggerirmi?</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Alla fine i buoni vincono sempre</title>
		<link>http://www.danielecampogiani.com/2010/07/alla-fine-i-buoni-vincono-sempre/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 15:38:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Campogiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[login]]></category>
		<category><![CDATA[riccardo luna]]></category>
		<category><![CDATA[wired]]></category>

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		<description><![CDATA[{lang: 'it'}Oggi ho comprato il mio primo numero cartaceo di Wired, prima avevo solo letto qualcosa online e due ore  dopo ero sul loro sito a farmi l&#8217;abbonamento biennale. Quello che vedete sopra è l&#8217;editoriale di Luglio, belle parole che condivido totalmente. Qualcun&#8217;altro invece la pensa diversamente. Voi che ne pensate?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="standard" count="" href="http://www.danielecampogiani.com/2010/07/alla-fine-i-buoni-vincono-sempre/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><p><a href="http://www.danielecampogiani.com/wp-content/uploads/2010/07/login-riccardo-luna.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1568" title="login-riccardo-luna" src="http://www.danielecampogiani.com/wp-content/uploads/2010/07/login-riccardo-luna.jpg" alt="" width="466" height="689" /></a>Oggi ho comprato il mio primo numero cartaceo di Wired, prima avevo solo letto qualcosa online e due ore  dopo ero sul loro sito a farmi l&#8217;abbonamento biennale.</p>
<p><span id="more-1567"></span></p>
<p>Quello che vedete sopra è l&#8217;editoriale di Luglio, belle parole che condivido totalmente. Qualcun&#8217;altro invece la <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2010/07/login-riccardo-luna-wired.html">pensa diversamente</a>.</p>
<p>Voi che ne pensate?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sul decreto Bondi e la tassa SIAE</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 18:06:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Campogiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[bondi]]></category>
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		<category><![CDATA[cellulari]]></category>
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		<category><![CDATA[nokia]]></category>
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		<category><![CDATA[tassa]]></category>

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		<description><![CDATA[{lang: 'it'} Facciamo un po&#8217; di chiarezza sul &#8220;decreto rideterminazione compenso per copia privata&#8221;. I FATTI Il decreto viene firmato dal Ministro per i beni culturali Sandro Bondi il 14/01/2010 e prevede una tassa su tutti i dispositivi dotati di unità di archiviazione di massa con l&#8217;intento di trovare &#8220;un punto di equilibrio tra il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="standard" count="" href="http://www.danielecampogiani.com/2010/03/sul-decreto-bondi-e-la-tassa-siae/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><p style="text-align: center;"><a href="http://www.danielecampogiani.com/wp-content/uploads/2010/03/siae.png"><img class="size-full wp-image-1315 aligncenter" title="siae" src="http://www.danielecampogiani.com/wp-content/uploads/2010/03/siae.png" alt="" width="481" height="377" /></a></p>
<p>Facciamo un po&#8217; di chiarezza sul <strong>&#8220;decreto rideterminazione compenso per copia privata&#8221;</strong>.<br />
<span id="more-1310"></span></p>
<h2>I FATTI</h2>
<p>Il decreto viene firmato dal Ministro per i beni culturali <strong>Sandro Bondi </strong>il 14/01/2010 e prevede una tassa su tutti i dispositivi dotati di unità di archiviazione di massa con l&#8217;intento di trovare <em>&#8220;un punto di equilibrio tra il riconoscimento del compenso che è dovuto a chi crea opere dell’ingegno e le esigenze, altrettanto importanti, degli utenti e del settore dell’innovazione e sviluppo tecnologico&#8221; </em><a href="http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/Ministero/UfficioStampa/ComunicatiStampa/visualizza_asset.html_561103355.html">(fonte)</a>.</p>
<p>Qualcosa di simile esisteva già, il famoso <strong>&#8220;equo compenso&#8221;</strong>, ed obbliga i produttori a pagare una tassa sui dispositivi che potranno essere utilizzati per riprodurre materiale protetto da diritto d&#8217;autore.</p>
<p>La tassa veniva applicata per ora solo a CD/DVD vergini e masterizzatori, ma questo decreto lo estende anche a tutti i supporti di memoria (come penne USB, hard disk, memorie esterne&#8230;).</p>
<p>Il prezzo è di per se irrisorio, si parla di <strong>90 centesimi su ogni cellulare</strong> e una <strong>cifra proporzionale alla capacità</strong> per le altre memorie.</p>
<h2>I PRODUTTORI</h2>
<p>Molti produttori si sono già espressi in materia, infatti Nokia, attraverso Alessandro Mondini Branzi (amministratore delegato Nokia Italia) dichiara:</p>
<blockquote><p>Una tassa ‘’iniqua e ingiustificata’’: questa la posizione di Nokia sul decreto del Ministero per i Beni e le Attivita’ Culturali. ‘’L’approvazione del decreto ci lascia assolutamente sconcertati’’, afferma in una nota Alessandro Mondini Branzi Amministratore delegato di Nokia Italia, aggiungendo che ‘’Nokia crede fermamente che l’imposizione di questa tassa sulla copia privata sia iniqua e ingiustificata’’.<br />
‘’L’ascolto di musica &#8211; sottolinea l’ad di Nokia Italia &#8211; e’ solo una delle tante funzioni disponibili sul telefono cellulare, il cui contenuto e’ solitamente acquistato legalmente dal consumatore che pertanto ha gia’ completamente pagato i diritti d’autore’’. Secondo il primo produttore mondiale di telefonini, imporre una nuova tassa sui telefoni cellulari costringe quindi i consumatori a pagare due volte per lo stesso contenuto.<br />
‘’Nokia &#8211; conclude Branzi &#8211; crede che non sussista un fondamento legale o una base razionale alla tassa sulla copia privata applicata ai telefoni secondo quanto previsto dalla direttiva europea sulla copia privata’’.</p></blockquote>
<p>Mentre <a href="http://www.danielecampogiani.com/category/apple/"><strong>Apple</strong></a><strong> </strong>ha già aumentato i prezzi dei suoi prodotti, facendo ricadere così la tassa sui consumatori</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.danielecampogiani.com/wp-content/uploads/2010/03/Schermata-2010-03-24-a-18.34.02.png"><img class="size-full wp-image-1321 aligncenter" title="apple-prezzi-siae" src="http://www.danielecampogiani.com/wp-content/uploads/2010/03/Schermata-2010-03-24-a-18.34.02.png" alt="" width="490" height="283" /></a></p>
<p>gli aumenti vanno dai 3 euro per i macbook <strong>fino ai 17 euro</strong> per qualche modello di iPod.</p>
<h2>LA SIAE</h2>
<p>Ma la SIAE dichiara di <strong>non essere ancora completamente soddisfatta</strong> e scrive :</p>
<blockquote><p>“La Siae, non può essere pienamente soddisfatta dei livelli di compenso che il decreto oggi fissa, non ritenendolo ancora pienamente ‘equo’, pur se si comprende l’esigenza &#8211; espressa nel comunicato del Ministero &#8211; di individuare un punto di equilibrio tra le parti. L’Ente offre quindi, sin d’ora, la massima disponibilità alla partecipazione fattiva al Tavolo di lavoro che verrà istituito. Deve esprimersi comunque grande soddisfazione per la restituita dignità a chi crea e a chi lavora e investe nel settore dei contenuti culturali”.</p></blockquote>
<h2>ALCUNE RIFLESSIONI</h2>
<p>Dopo avervi riportato queste citazioni e questi dati voglio proporvi <strong>due riflessioni </strong>sulle quali mi sono soffermato e che mi hanno <strong>spinto a scrivere questo post.</strong></p>
<p>Mi ha particolarmente colpito la riflessione di <strong>Guidalberto Guidi</strong> (presidente di Confindustria Anie):</p>
<blockquote><p>Questo decreto  introduce un meccanismo perverso che fa crescere la tassa in ragione delle performance dell`apparecchio e incide, in definitiva, esponenzialmente sul prezzo dei prodotti. È, a quanto ci risulta, l`unico esempio al mondo di penalizzazione dell`innovazione”.</p></blockquote>
<p>Non credo vada commentata oltre.</p>
<p>Spostando l&#8217;attenzione s<strong>ull&#8217;aspetto più &#8220;legale&#8221;</strong> della faccenda non capisco come mai io debba <strong>pagare lo stesso contenuto due volte.</strong></p>
<p>Se acquisto un contenuto tramite uno dei servizi (iTunes docet) già <strong>p</strong><strong>ago completamente i diritti d&#8217;autore</strong>, quindi perchè pagare anche una tassa sul dispositivo che lo riproduce?</p>
<p>Aspetto i vostri commenti!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come la Apple si sta facendo furba, e perchè Saurik è grandioso!</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 14:24:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Campogiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[{lang: 'it'}e perchè attualmente non comprerei un iPhone 3GS o iPod touch 3G. A volte ripenso a quando presi in mano per la prima volta un iPod Touch, montava su il firmware 1.4 e grazie a Zibri da quando lo presi in mano a quando fu jailbroken passarono 2 orette (condite da panico da brik [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="standard" count="" href="http://www.danielecampogiani.com/2010/02/come-la-apple-si-sta-facendo-furba-e-perche-saurik-e-grandioso/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><h6 style="text-align: right;">e perchè<strong> attualmente non comprerei</strong> un iPhone<strong> 3GS</strong> o iPod touch <strong>3G</strong>.</h6>
<p>A volte ripenso a quando presi in mano per la prima volta un iPod Touch, montava su il <strong>firmware 1.4</strong> e grazie a <strong>Zibri</strong> da quando lo presi in mano a quando fu jailbroken passarono 2 orette (condite da<strong> panico da brik</strong> con scritte stile terminale che non andavano via dallo schermo).</p>
<p>La Apple per diverso tempo <strong>non si è curata</strong> particolarmente alla questione, e questa è una tra le più pesanti critiche fatte alla Società, ma si sà, come la Sony ha incominciato a guadagnare forte sulla Play Station 1 dopo che si diffusero i viodeogiochi masterizzati, in egual modo la Apple <strong>traeva profitto dalla situazione</strong>.</p>
<p>Che il Jailbreak non sia semplicemente installare ipa lo so bene, è ben di più, è <strong>il completo accesso al dispositivo</strong>, la possibilita di &#8220;giocare&#8221; in SSH, di utilizzare applicazioni che <strong>alla Apple non piacciono</strong> (vedi Winterboard, Backrounder, iMobileCinema e simili).</p>
<p><span id="more-1182"></span></p>
<p>Ma diciamo la verità, senza dati alla mano, sono convinto che buona parte degli utenti che &#8220;sbloccano&#8221; il proprio device è attratta (se non motivata) dall&#8217;<strong>Installous</strong>.</p>
<p>Dicevo sopra che la Apple per diverso tempo non si è preoccupata eccessivamente della questione, ma ora qualcosa sembra cambiare, ed ha rilasciato un nuovo firmware a prima vista <strong>inutile</strong>.</p>
<p>In realtà questo firmware ha uno <strong>scopo preciso, ostacolare il jailbreak</strong> dei nuovi dispositivi (iPhone 3GS e iPod touch 3G).</p>
<p>Questi nuovi dispositivi (che hanno una nuova versione di iBoot) infatti, necessitano di<strong> una connessione con il server della Apple</strong> ogni volta che si vuole aggiornare o ripristinare un firmware, nel server viene trovata una<strong> firma digitale</strong> che permette l&#8217;operazione di aggiornamento/ripristino.</p>
<p>Dopo il rilascio del <strong>firmware 3.1.3</strong> la Apple ha deciso di <strong>rimuovere la firma per il 3.1.2</strong> e quindi tutti gli i possessori di questi nuovi dispositivi una volta fatto l&#8217;upgrade al <strong>3.1.3 non potranno più tornare indietro al 3.1.2</strong>.</p>
<p>Ecco quindi la situazione: un utente con 3GS ha il firmware 3.1.2 con jailbreak, poi per vari motivi (rallentamenti, problemi con applicazioni da cydia,casini vari) decide ti ripristinare il firmware per risolvere tutto.</p>
<p><span style="text-decoration: line-through;">Se decide di ripristinare il 3.1.2 tutto bene, ma <strong>se aggiorna al 3.1.3 cosa succede?</strong></span></p>
<p>Non potendo ripristinare il 3.1.2 è <strong>costretto ad aggiornare al 3.1.3 e cosa succede?</strong></p>
<p>Si ritrova un iPhone che <strong>non potrà essere jailbroken</strong>. Attualmente <strong>il jailbreak per 3.1.3 non esiste</strong> per questi dispositivi, e <strong>non può</strong> più tornare al 3.1.2 per sbloccarlo.</p>
<p><strong>E brava Apple! Ci sei riuscita!</strong></p>
<p>Ed è qui che entra in gioco <a href="http://www.saurik.com/"><strong>Saurik</strong></a>!</p>
<p>Prima ho semplicemente detto che questi dispositivi per poter aggiornare/ripristinare il firmware si collegano con il Server Apple, il quale da il via libera all&#8217;operazione desiderata. A grandi linee è cosi, ma <strong>vediamo di approfondire</strong>:</p>
<p>Durante la certificazione entrano in gioco <strong>3 file: il iBSS, il iBEC ed l&#8217; ECID</strong>, i primi due sono file temporanei e quindi non influiscono sull&#8217;operazione,<strong> l&#8217; ECID</strong> viene invece <strong>generato durante il collegamento</strong> con il Sever della Apple.</p>
<p>Come detto sopra la Apple <strong>non fornisce più</strong> il file ECID per i firmware precedenti al 3.1.3, quindi l&#8217;unica operazione permessa è l&#8217;upgrade al nuovo firmware.</p>
<p>Ma Saurik è davvero uno con un cervello fine, ha difatti costruito <strong>un server che si sostituisce a quello della Apple</strong>.</p>
<p>Aprendo Cydia si ha la possibilità di <strong>salvare il proprio ECID sul server di Saurik</strong>, successivamente sarà presente su cydia il messaggio &#8220;ECID SHSH on file&#8221; che conferma il salvataggio.</p>
<p>Ora dopo le opportune modifiche ad iTunes (che non riporto nell&#8217;articolo, ma potete trovare <a href="http://www.ispazio.net/87054/facciamo-chiarezza-sulliphone-3gs-il-firmware-3-1-3-lecid-e-la-guida-per-il-downgrade-ispazio">qui</a>), quest&#8217;ultimo interrogherà<strong> il server di Saurik invece di quello originale</strong>, e trovando la firma digitale <strong>permetterà anche di tornare a firmware precedenti</strong>.</p>
<p>E&#8217; dunque questa la situazione, almeno finchè il <strong><a href="http://twitter.com/geohot">geniaccio</a></strong> non smuoverà un pò le acque!</p>
<p>Un consiglio? <strong>Non aggiornate.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La storia dei Browser in un&#039;immagine</title>
		<link>http://www.danielecampogiani.com/2010/02/la-storia-dei-browser-in-unimmagine/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 19:38:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Campogiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[{lang: 'it'} L&#8217;immagine qui sopra rappresenta la storia dei vari browser dal Gennaio 2002 fino all&#8217;Agosto 2009. Cliccando qui trovate un&#8217;immagine interattiva che mostra in che percentuale e in che periodo di tempo un determinato browser viene utilizzato. Come potete vedere attualmente Firefox è il più utilizzato (anche io lo uso), anche se Chrome è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="standard" count="" href="http://www.danielecampogiani.com/2010/02/la-storia-dei-browser-in-unimmagine/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><p style="text-align: center;"><a href="http://www.danielecampogiani.com/wp-content/uploads/2010/02/browser-history1.png"><img class="size-full wp-image-1139      aligncenter" title="browser history" src="http://www.danielecampogiani.com/wp-content/uploads/2010/02/browser-history1.png" alt="" width="488" height="447" /></a></p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;immagine qui sopra rappresenta <strong>la storia</strong> dei vari <a href="http://www.danielecampogiani.com/category/browers/">browser</a> dal Gennaio 2002 fino all&#8217;Agosto 2009.</p>
<p><span id="more-1138"></span></p>
<p style="text-align: left;">Cliccando <a href="www.axiis.org/examples/BrowserMarketShare.html">qui</a> trovate un&#8217;immagine <strong>interattiva</strong> che mostra in che percentuale e in che periodo di tempo un determinato browser viene utilizzato.</p>
<p style="text-align: left;">Come potete vedere attualmente <a href="http://www.danielecampogiani.com/category/browers/firefox-browers/">Firefox</a> è <strong>il più utilizzato</strong> (anche io lo uso), anche se Chrome è davvero in grande ascesa, mentre Microsoft continua comunque ad avere una <strong>ampissima fetta di mercato.</strong></p>
<p style="text-align: left;">Mentre infine sono un po in ombra Safari e Opera.</p>
<p style="text-align: left;">Voi quale utilizzate?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>BeYouriPhone vs xSellize</title>
		<link>http://www.danielecampogiani.com/2010/01/beyouriphone-vs-xsellize/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 13:40:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Campogiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[{lang: 'it'}It&#8217;s amazing that beyouriphone feel so threatened by us, constantly saying they &#8216;own&#8217; us when they have 3, 000 members to our 300, 000 E&#8217; probabilmente questa la proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso. Quello che leggete sopra è un tweet dello staff di xSellize, chiaramente rivolto allo staff di Be Your [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="standard" count="" href="http://www.danielecampogiani.com/2010/01/beyouriphone-vs-xsellize/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><blockquote><p>It&#8217;s amazing that beyouriphone feel so threatened by us, constantly saying they &#8216;own&#8217; us when they have 3, 000 members to our 300, 000</p></blockquote>
<p>E&#8217; probabilmente questa la proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso.</p>
<p>Quello che leggete sopra è un tweet dello staff di xSellize, chiaramente rivolto allo staff di Be Your iPhone, ma per i &#8220;non addetti&#8221; chi sono questi due siti con nomi strani?</p>
<p><span id="more-1035"></span></p>
<p><strong>xSellize</strong> è un sito web e community riguardante il mondo underground iPhone, ossia crack,cydia e simili. E&#8217; famoso perchè ha una repo per Cydia nella quale vengono hostati pacchetti <strong>&#8220;a pagamento&#8221;</strong>.</p>
<p>A pagamento in che senso? Nel senso che dalla loro repo è possibile scaricare pacchetti che <strong>se scaricati da altre repo sarebbero stati a pagamento</strong>, e nel senso che la loro<strong> repo è a pagamento</strong>.</p>
<p>Chiariamo un po le idee, perchè uno dovrebbe pagare una repo per poi scaricare pacchetti gratuiti, non mi sembra un gran guadagno, preferisco dare dei soldi allo sviluppatore del pacchetto in questione, no?</p>
<p>La loro repository è disponibile solo per utenti <strong>VIP</strong> (ossia che hanno pagato qualcosa <img src='http://www.danielecampogiani.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  ), e aggiunta questa repo a cydia si ha la possibilità di scaricare i pacchetti hostati <strong>gratuitamente</strong>.</p>
<p>xSellize inoltre hosta anche <strong>.ipa</strong> (se non sai di cosa parlo leggi <a href="http://www.danielecampogiani.com/2010/01/riflessioni-sulle-ipa-applicazioni-crackate-per-iphone-e-ipod-touch/">qui</a>) , prassi non seguita da altre repo simili (beYouriPhone) perchè esistono programmi appositi come Installous.</p>
<p><strong>e BeYouriPhone invece?</strong></p>
<p>BeYouriPhone è un sito web e community <strong>italiana</strong> anch&#8217;essa riguardante il &#8220;lato oscuro&#8221; dell&#8217;iPhone.</p>
<p>Anche BeYouriPhone ha una repo nella quale vengono hostati pacchetti che <strong>altrimenti sarebbero stati a pagamento</strong>.</p>
<p>Una grossa differenza è che la repo di BYI è <strong>gratuita</strong>.</p>
<p>Questo fatto incomincia a far intuire il senso del tweet in cima all&#8217;articolo, no?</p>
<p>Praticamente all&#8217;utente avere in cydia la repo di BYI o di xSellize cambia poco o niente a livello di &#8220;servizi&#8221; ma a livello &#8220;economico&#8221; non mi pare esserci alcun confronto.</p>
<p><strong>Ma come mai questo odio?</strong></p>
<p>Da quello che ho letto sulla rete, lo staff di xSellize critica a BYI di hostare pacchetti crackati da xSellize, ecco il tweet:</p>
<blockquote><p>I suggest you work on your own apps instead of continually taking ours, then insulting us for good measure. Get over it.</p></blockquote>
<p>Cioè, un programmatore fa la sua bella applicazione che intende vendere, lo staff di xSellize (che ha raccolto donazioni per crackarlo) lo cracka e lo hosta, e anche il staff di BYI lo hosta.</p>
<p>Io naturalmente non ho mezzi per verificare tutto ciò, ma se così fosse probabilmente anche me fossi nei panni dello staff di xSellize mi arrabbierei un pochino, ma ripeto <strong>non posso verificare se ciò sia vero</strong>.</p>
<p>A dirla tutta è dubbia anche la &#8220;paternita&#8221; della crack di xSellize, perchè sembrerebbe che a <strong>crackare le applicazioni sia in realtà</strong> <a href="http://twitter.com/studguy1">studguy1</a> che poi condivida sul forum di xSellize.</p>
<p>E cosi questa mattina dopo rispondo con un<a href="http://twitter.com/beyouriphone/status/7879531009"> tweet </a>lo staff di BYI ha scritto <a href="http://www.beyouriphone.com/2010/01/stay-away-from-xsellize-repo/">un articolo</a> sul blog.</p>
<p>La risposta di xSellize è stata la seguente:</p>
<blockquote><p>To all you BYI lovers, if you have problems with xSellize, don&#8217;t visit it! Simple as that. @<a href="http://twitter.com/beyouriphone">beyouriphone</a> Use english if y wona make a point!</p></blockquote>
<p>che tradotto suona più o meno cosi:</p>
<blockquote><p>A tutti i Fan di BYI se avete dei problemi semplicemente non visitateci. @beyouriphone usa l&#8217;inglese se vuoi farti capire!</p></blockquote>
<p>Sarà finita così? Cosa ne pensate?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Riflessioni sulle IPA (applicazioni crackate per iPhone e iPod Touch)</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 23:32:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Campogiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[hack]]></category>
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		<description><![CDATA[{lang: 'it'} E&#8217; diverso tempo che non mi trovo davanti a queste pagine per scrivere qualcosa di interessante, ma questa sera ho fatto una riflessione che vorrei condividere con voi. Innanzitutto mi scuso per l&#8217;assenza (ma probabilmete presto capirete perchè ultimamente ho meno tempo per scrivere articoli), ma cominciamo subito. Tutti sapete cos&#8217;è un file [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="standard" count="" href="http://www.danielecampogiani.com/2010/01/riflessioni-sulle-ipa-applicazioni-crackate-per-iphone-e-ipod-touch/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><p><img class="aligncenter size-full wp-image-975" title="installous" src="http://www.danielecampogiani.com/wp-content/uploads/2010/01/installous1.jpg" alt="installous" width="450" height="300" /></p>
<p>E&#8217; diverso tempo che non mi trovo davanti a queste pagine per scrivere qualcosa di interessante, ma questa sera ho fatto una riflessione che vorrei condividere con voi.</p>
<p><span id="more-974"></span></p>
<p>Innanzitutto mi scuso per l&#8217;assenza (ma probabilmete presto capirete perchè ultimamente ho meno tempo per scrivere articoli), ma cominciamo subito.</p>
<p>Tutti sapete cos&#8217;è un file .IPA immagino, ma per chi non lo sappia ancora questi sono file che permettono di installare <strong>applicazioni dell&#8217;AppStore crackate.</strong></p>
<p>Niente di particolare, esiste da anni la pirateria, canzoni, programmi per PC, programmi per Mac fino ai dispositivi portatili.</p>
<p>Ma le ipa sono <strong>qualcosa di pazzesco</strong>, un&#8217;applicazione si cracka in pochi minuti e si installa in ancora meno tempo!</p>
<p>Naturalmente ciò è fattibile solo per chi possiede un dispositivo con Jailbreak, ma orami buona parte degli utenti che lo effettuano lo fanno proprio per poter installare appicazioni carckate.</p>
<p><strong>Ma come funziona la crack delle applicazioni?</strong></p>
<p>Viene rimosso il signature dal ipa e poi nel file info.plist viene scritto signeridentity = native application. Infatti un&#8217;applicazione senza signerIdentity non potrebbe essere eseguita e quindi viene fatta passare come applicazione nativa (tipo Messaggi o Calendario per intenderci).</p>
<p>Un programmatore quindi riesce a capire se l&#8217;applicazione è stata crackata o meno (l&#8217;ho fatta molto semplice, in realtà è un pò poù complicata ma i passaggi logici sono questi).</p>
<p>Quindi se l&#8217;applicazione è stata crackata <strong>necessariamente</strong> l&#8217;iPhone è Jailbroken.</p>
<p>Ma cosa si può fare con un iPhone jailbroken? <strong>Praticamente Tutto!</strong></p>
<p>Quindi dopo aver verificato se l&#8217;app è stata crackata il programmatore puo eseguire un metodo che <strong>danneggi</strong> l&#8217;iPhone incriminato, potrebbe semplicemente spegnerlo, cancellare un file, copiare la rubrica, le mail e tutto quello che vuole.</p>
<p>Unico ostacolo potrebbe essere l&#8217;AppStore, (e qui vado a deduzioni perchè non so benissimo come funzioni).</p>
<p>La apple comunque non ha il codice sorgente, può solo eseguire l&#8217;app, quindi non dovrebbe accorgersi di questi metodi &#8220;vendicatori&#8221; e approvare l&#8217;applicazione.</p>
<p>Cosa ne pensate?</p>
<p>P.S. ho scritto tutto di getto, quindi se c&#8217;è qualche errore tecnico vi prego di segnalarmelo nei commenti.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Lettera aperta dal fondatore di Facebook Mark Zuckerberg</title>
		<link>http://www.danielecampogiani.com/2009/12/lettera-aperta-dal-fondatore-di-facebook-mark-zuckerberg/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 14:33:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Campogiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[{lang: 'it'}Riporto qui sotto una lettera aperta di Mark Zuckerberg a tutti gli utenti di Facebook, nella quale motiva la decisione di eliminare le reti geografiche per introdurre un&#8217;altro modello di privacy (speriamo con buoni risultati). A tutti gli utenti di Facebook, questo è stato un grande anno, che ha reso il mondo più aperto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="standard" count="" href="http://www.danielecampogiani.com/2009/12/lettera-aperta-dal-fondatore-di-facebook-mark-zuckerberg/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><p>Riporto qui sotto una lettera aperta di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mark_Zuckerberg">Mark Zuckerberg</a> a tutti gli utenti di Facebook, nella quale motiva la decisione di eliminare le reti geografiche per introdurre un&#8217;altro modello di privacy (speriamo con buoni risultati).</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-898" title="zuckerberg2_wideweb__470x2660" src="http://www.danielecampogiani.com/wp-content/uploads/2009/12/zuckerberg2_wideweb__470x26601.jpg" alt="zuckerberg2_wideweb__470x2660" width="470" height="266" /></p>
<p>A tutti gli utenti di Facebook,</p>
<p>questo è stato un grande anno, che ha reso il mondo più aperto e connesso. Grazie al vostro aiuto, oltre <strong>350 milioni</strong> di persone in tutto il mondo usano oggi Facebook per condividere online la propria vita.</p>
<p><span id="more-897"></span></p>
<p>Per rendere possibile tutto ciò, abbiamo fatto del nostro meglio per mettere a vostra disposizione gli strumenti necessari a condividere e controllare le vostre informazioni. La prima versione di Facebook, lanciata cinque anni fa, conteneva già strumenti per controllare che cosa condividere e con quali persone, singoli o gruppi. Il nostro lavoro in questa direzione continua ancora oggi.</p>
<p>L’attuale modello di privacy di Facebook, che gravita intorno alle <strong>“reti&#8221;</strong> &#8211; comunità scolastiche, aziendali o geografiche &#8211; funzionava bene quando Facebook era utilizzato<strong> principalmente da studenti</strong>, perché era ragionevole pensare che uno studente volesse condividere contenuti con i propri compagni.</p>
<p>Con il tempo, gli utenti ci hanno chiesto di aggiungere reti aziendali e geografiche, tanto che oggi esistono reti che coprono intere nazioni, come l’India e la Cina.</p>
<p>Con la crescita della base di utenti di Facebook, alcune reti geografiche contano oggi milioni di membri. Con reti così vaste, siamo giunti alla conclusione che <strong>il modello attuale non sia più il modo migliore</strong> per consentire agli utenti di controllare la propria privacy. Considerato che quasi il 50% di tutti gli utenti di Facebook è membro di reti geografiche, questo è per noi un argomento di estrema importanza. Un sistema migliore consentirebbe quindi a oltre 100 milioni di persone di avere un maggiore controllo sulle proprie informazioni.</p>
<p>Il nostro piano prevede l’eliminazione delle reti geografiche e la creazione di un modello semplificato per il controllo della privacy, dove<strong> ciascuno può decidere</strong> a chi rendere disponibili i contenuti: esclusivamente agli amici, agli amici degli amici, o a tutti gli utenti.</p>
<p>Questo cambiamento risponde a un’esigenza che molti di voi hanno espresso – la capacità di controllare chi può visualizzare ogni singola informazione creata o caricata dagli utenti. Contemporaneamente realizziamo un altro desiderio: rendere più semplice la pagina delle impostazioni sulla <strong>privacy</strong>, attraverso la combinazione di alcune impostazioni. Se volete saperne di più, abbiamo cominciato a <a href="http://blog.facebook.com/blog.php?post=101470352130">discutere di questo progetto </a> nel luglio scorso.</p>
<p>Dato che l’aggiornamento eliminerà le reti geografiche e introdurrà nuove impostazioni, nelle prossime settimane vi chiederemo di esaminare e aggiornare le vostre impostazioni sulla privacy. Visualizzerete un messaggio che spiegherà i cambiamenti e vi porterà alla pagina dove potrete aggiornare le impostazioni. Una volta terminato l’aggiornamento, verrete reindirizzati su una pagina di conferma perché possiate verificare di aver scelto le impostazioni desiderate. Come sempre, avrete comunque la possibilità di modificarle in qualsiasi momento.</p>
<p>Abbiamo lavorato con impegno per offrirvi le funzioni di controllo che meglio rispondono alle vostre esigenze, nella consapevolezza che queste ultime variano da persona a persona. Vi suggeriremo nuove impostazioni basandoci sul vostro attuale livello di privacy, ma il modo migliore per trovare quelle più adatte a voi è prendere visione di tutte le opzioni a disposizione e personalizzarle. Vi consiglio di farlo e di <strong>valutare attentamente</strong> con chi volete condividere i vostri contenuti online.</p>
<p>Grazie per aver contribuito a fare di Facebook quello che è oggi e per collaborare a rendere il mondo più aperto e connesso.</p>
<p>Mark Zuckerberg</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Leggere partizioni HFSJ direttamente da PC Windows con MacDrive</title>
		<link>http://www.danielecampogiani.com/2009/10/leggere-partizioni-hfsj-direttamente-da-pc-windows-con-macdrive/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 21:23:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Campogiani</dc:creator>
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		<category><![CDATA[partizioni]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>

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		<description><![CDATA[{lang: 'it'}Per poter Leggere una Partizione HFSJ (nella quale molto probabilmente sarà installato un Mac OS X) direttamente dal nostro Windows (Vista, o Xp che sia) puoi utilizzare questo software, che è davvero potente e semplice. Prima di tutto effettua il download da qui (oppure trovi qui il .torrent) mentre per l&#8217;installazione segui questi passaggi: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="standard" count="" href="http://www.danielecampogiani.com/2009/10/leggere-partizioni-hfsj-direttamente-da-pc-windows-con-macdrive/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><p><img class="aligncenter size-full wp-image-863" title="macdrive_logo" src="http://www.danielecampogiani.com/wp-content/uploads/2009/10/macdrive1.png" alt="macdrive_logo" width="462" height="166" />Per poter Leggere una Partizione HFSJ (nella quale molto probabilmente sarà installato un Mac OS X) direttamente dal nostro Windows (Vista, o Xp che sia) puoi utilizzare questo software, che è davvero potente e semplice.</p>
<p><span id="more-862"></span></p>
<p>Prima di tutto effettua il download da <a href="http://www.mediafire.com/download.php?zjinmmnhylh">qui</a> (oppure trovi <a href="http://www.seedpeer.com/details/2405495/MacDrive-v8-0-0-148-Nexus.html">qui</a> il .torrent) mentre per l&#8217;installazione segui questi passaggi:</p>
<h3><strong>Prima Parte &#8211; MacDrive v7.2.9.1.2</strong></h3>
<ul>
<li>Copia v7 setup in C:\</li>
</ul>
<ul>
<li> Lancia v7 setup</li>
</ul>
<ul>
<li> Ti apparirà un errore che ti avviserà che il programma non è compatibile con 7</li>
</ul>
<ul>
<li> Clicca su <strong>&#8220;Reinstall using recommended settings&#8221;</strong></li>
</ul>
<ul>
<li> Non riavviare</li>
</ul>
<ul>
<li> Registra Mac Drive v7 con il keygen in <strong>modalità offline</strong></li>
</ul>
<ul>
<li> Vai in C:\programdata\Mediafour\LM\{YOUR SYSTEMS UNIQUE KEY}\md7\</li>
</ul>
<ul>
<li> Copia il file &#8220;license&#8221; nel tuo Desktop</li>
</ul>
<ul>
<li> Non riavviare</li>
</ul>
<h3><strong>Seconda Parte</strong> &#8211; MacDrive v8.0.0.148</h3>
<ul>
<li>Copia v8 setup in C:\</li>
</ul>
<ul>
<li> Lancia v8 setup</li>
</ul>
<ul>
<li> Ora ti chiederà di riavviare</li>
</ul>
<ul>
<li> Vai in C:\programdata\Mediafour\LM\{YOUR SYSTEMS UNIQUE KEY}\md8\</li>
</ul>
<ul>
<li> Sovrascrivi la licenza con quella precedentemente salvata sul desktop</li>
</ul>
<ul>
<li> Apri MacDrive v8, clicca in &#8220;about MacDrive&#8221;</li>
</ul>
<ul>
<li> Clicca su registrer</li>
</ul>
<ul>
<li> Ragistra MacDrive 8 usando il keygen e la modalità <strong>off-line</strong></li>
</ul>
<h3><strong>Terza Parte &#8211; Uso</strong></h3>
<p>L<strong></strong>&#8216; uso è semplicissimo, una volta installato ed attivato il programma si avvia con Windows e per leggere le partizioni <strong>HFSJ</strong> vi basterà un doppio click!</p>
<p>P.S. Funziona benissimo anche sugli Hackintosh. (Se non sai di cosa parlo e vorresti installare Mac OS X nel tuo PC clicca <a href="http://www.dcampogiani.altervista.org/2009/06/07/guida-passo-passo-per-installare-mac-os-x-leopard-su-un-pc-ed-avere-un-dual-boot/">qui</a>).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Liceali Vs Periti</title>
		<link>http://www.danielecampogiani.com/2009/09/liceali-vs-periti/</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 14:23:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Campogiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[Ferri]]></category>
		<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[ingegneria]]></category>
		<category><![CDATA[liceali]]></category>
		<category><![CDATA[periti]]></category>
		<category><![CDATA[professore]]></category>

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		<description><![CDATA[{lang: 'it'} Riporto qui sotto una riflessione del mio Prof di Geometria ed Algebra M.Ferri sulle differenze dei Periti e dei Liceali che si iscrivono alla Facoltà di Ingegneria, ricordando (parole del prof.) che comunque per iscriverci siamo entrambi masochisti. LICEALI vs. PERITI Le due anime dell&#8217;ingegnere? M. Ferri Lo so, un po&#8217; riesco ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="standard" count="" href="http://www.danielecampogiani.com/2009/09/liceali-vs-periti/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="liceali vs periti" src="http://img.skitch.com/20080218-faph481fx2bh28yfk7regj9m8g.jpg" alt="" width="371" height="308" /></p>
<p style="text-align: left;">Riporto qui sotto una riflessione del mio Prof di Geometria ed Algebra <a href="http://www.dm.unibo.it/~ferri/i.htm">M.Ferri</a> sulle differenze dei <strong>Periti</strong> e dei <strong>Liceali</strong> che si iscrivono alla Facoltà di Ingegneria, ricordando (parole del prof.) che comunque per iscriverci siamo entrambi masochisti.</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-837"></span></p>
<blockquote><p><strong>LICEALI vs. PERITI</strong><br />
Le due anime dell&#8217;ingegnere?</p>
<div><a href="http://www.dm.unibo.it/%7Eferri/i.htm">M. Ferri</a></div>
<p>Lo so, un po&#8217; riesco ad irritare quando metto a confronto le mentalità degli studenti provenienti dal liceo (in particolare scientifico) e di quelli provenienti dagli istituti tecnici. Non nascondo che lo faccio coscientemente, anche a rischio di apparire &#8220;razzista&#8221;. Spero che questo provochi qualche intervento sul mio <a href="http://www.dm.unibo.it/%7Eferri/hm/forum.htm">Forum</a>.</p>
<p>Normalmente chi si sente più bersagliato è il perito. La ragione è semplice: è lo studente che mediamente fa più fatica ad adattarsi al modo di ragionare tipico del mio corso. Perciò, a rischio di risultare antipatico, faccio di tutto per &#8220;stanarlo&#8221; e convincerlo ad analizzare il divario fra la mentalità da lui acquisita alle superiori e quella necessaria qui. Mi sembra, d&#8217;altra parte, di non risparmiare frecciate agli ex-liceali scientifici, conoscendo molto da vicino le loro idiosincrasie e i loro vizi.</p>
<p>Lasciatemi analizzare, con enorme semplificazione, le caratteristiche salienti delle due tipologie. Il perito è stato preparato ad un lavoro esecutivo più che progettuale, ed invero è stato preparato egregiamente! L&#8217;istituto tecnico è il tipo di scuola che, in Italia, raggiunge meglio il suo scopo! Questi ragazzi non si spaventano davanti ai calcoli più complessi ed hanno una favolosa marcia in più: la capacità, anzi l&#8217;esigenza di concretizzare.</p>
<p>Quest&#8217;ultima capacità invece è proprio ciò che manca di più al liceale, il quale facilmente si accontenta di un concetto vago, di un calcolo senza capo né coda e spesso non riesce ad accorgersi dell&#8217;incongruenza di ciò che ha fatto, confondendo o ignorando unità di misura, sbagliando macroscopicamente ordini di grandezza. Può concepire un progetto corretto nel dettaglio ma globalmente non funzionante, cosa che ad un bravo perito non capiterebbe mai.</p>
<p>Ovviamente questi sono problemi che non affiorano in un corso di Geometria e Algebra! Non è un segreto che nel mio corso si trovino in crisi soprattutto molti periti, talvolta anche se usciti dall&#8217;isitituto con voti altissimi (e sono quelli che più ne risentono psicologicamente). Perché? Non è difficile individuare i capisaldi a cui un perito è stato meno addestrato a prestare attenzione: l&#8217;importanza delle definizioni, la distinzione fra definizione di un oggetto matematico e un metodo per calcolarlo, fra definizione e condizione necessaria e sufficiente, la distinzione fra condizione necessaria e condizione sufficiente, fra &#8220;esiste&#8221; e &#8220;per ogni&#8221;, fra ipotesi e tesi, il metodo per partire da un&#8217;ipotesi ed arrivare a una tesi.</p>
<p>Una barriera psicologica pericolosa (e frequente) per chi viene dal liceo è la presunzione di aver già una conoscenza sufficiente della matematica e della fisica. Spesso ciò è causa di brutte sorprese, soprattutto in Analisi. Naturalmente un&#8217;analoga presunzione, ma per le materie di tipo professionalizzante, colpisce anche i periti; è pur vero che spesso, quando si arriva a tali materie, il perito o è maturato o &#8230; ha cambiato strada. Nelle materie di base il perito medio corre due rischi opposti: o disperarsi perché non riesce a capire che cosa si voglia da lui e piombare in un senso d&#8217;inferiorità, o snobbare la materia ritenendola inutile.</p>
<p>In conclusione, un perito non dovrebbe aspettarsi di rifare l&#8217;istituto tecnico; chi viene da un liceo scientifico non dovrebbe aspettarsi un liceo senza latino. Le cose cambiano per tutti e due, per fortuna! Io non sono ingegnere, ma bazzico  in questa Facoltà ormai da decenni, e mi sono formato l&#8217;idea che entrambe le mentalità, entrambe le predisposizioni siano essenziali per costruire un buon ingegnere: astrazione e concretezza, logica e pratica, concetto e realizzazione. Per questo vi raccomando caldamente: contaminatevi reciprocamente! Discutete, scontratevi, aiutatevi, capitevi l&#8217;un l&#8217;altro soprattutto attraversando le barriere costituite dalla vostra precedente istruzione!</p>
<p>Concludo riportando un brano tratto da un articolo intitolato &#8220;Il liceo e la preparazione per gli studi universitari&#8221;; è stato scritto da un mio carissimo amico, <a href="http://portale.unitn.it/ateneo/persone/gabriele.anzellotti" target="_top">Gabriele Anzellotti</a>,  ordinario di Analisi Matematica a Trento, che ora (2007) rappresenta tutti i matematici d&#8217;Italia nel Consiglio Universitario Nazionale; ebbi l&#8217;onore di studiare all&#8217;università insieme a lui e, se per caso avevo dei pregiudizi contro i periti, Gabriele me li fece passare ben presto: era uno studente, un matematico di gran lunga migliore di me, nonostante il mio liceo e il suo istituto tecnico.</p>
<p><em> Ricordi di scuola<br />
(Gabriele Anzellotti)</em></p>
<p><em>Desidero subito ringraziare gli organizzatori per avermi invitato a partecipare a questo convegno. Innanzitutto il tema della &#8220;licealità&#8221;, come poi dirò meglio, è per me molto stimolante. [...] Il Liceo è per me un luogo mitico, al quale ho a lungo guardato, e continuo a guardare, per cogliere l&#8217;essenza della nostra identità culturale. Io non ho studiato al Liceo, perché per motivi di economia familiare dovevo garantirmi la possibilità di avere un lavoro al più presto, e mi sono invece diplomato come Perito Elettronico all&#8217;Istituto Tecnico Industriale. Da ragazzo ero piuttosto bravo a scuola e ho sempre avuto l&#8217;intenzione di andare all&#8217;Università. Sapevo che la scuola di elezione per preparare agli studi universitari era il Liceo &#8211; la mia professoressa di italiano delle medie fece quasi una malattia perché non andai al Liceo Classico &#8211; così mi chiedevo: cosa si farà mai al Liceo che io non faccio qui? Prendevo un po&#8217; di libri del Liceo e me li leggevo. Soprattutto ero incuriosito dalle materie che all&#8217;Istituto Tecnico noi non avevamo. La filosofia mi attirava già allora molto, in particolare i problemi epistemologici, e non ho mai più smesso di interessarmene.  La Storia dell&#8217;Arte (allora non capivo bene perché non fosse semplicemente &#8220;Arte&#8221;) mi interessava meno, e non capivo perché da essa fosse esclusa la Musica&#8230; La cultura classica era il punto cruciale. Purtroppo essa è rimasta  per me sostanzialmente un mistero, celato nelle lingue latina e  greca, nonostante molte letture e molti sforzi. A tratti ho l&#8217;impressione che qualche cosa mi si sveli, ma più spesso, a Villa Adriana, o sull&#8217;Acropoli o a Creta, sento che mi mancano gli occhi per vedere.</em></p>
<p><em>Naturalmente, nella mia Scuola praticavo altre attività che al Liceo non sembravano esserci, o almeno non in modo evidente. In particolare, all&#8217;Istituto Tecnico si percepiva sempre nettamente che c&#8217;era un mondo esterno, fatto di materia e di persone e di leggi economiche, e insomma di necessità, e che le cose che si imparavano a scuola dovevano poi essere messe alla prova in quel mondo esterno. A quei tempi, nei primi due anni si facevano diverse ore settimanali di officina meccanica. Non potrò mai dimenticare quel pezzo di ferro nerastro che, insieme a due grosse lime, mi diedero in mano i primi giorni di scuola, dicendomi che dovevo trasformarlo in una piastrina a forma di basso parallelepipedo, con le facce perfettamente piane e lucidate a quarantacinque gradi, intagliato con un incastro a coda di rondine. Credo di aver avuto quattro, come voto in officina, il primo trimestre. Dopo sei mesi e una discreta quantità di vesciche alle mani, e dopo aver buttato un paio di quei pezzi nerastri che, certo per loro cattiva indole interna, non volevano mutarsi in gioielli, lucidai la piastrina e feci l&#8217;incastro. Insieme ai laboratori di fisica, di chimica, di elettronica, e insieme al disegno tecnico di precisione con l&#8217;inchiostro di china su fogli di carta lucida, quella esperienza fu molto significativa, costitutiva della mia identità. Mi sono chiesto allora, e anche dopo, se gli studenti del Liceo avessero anche loro un tale serrato confronto fra il pensiero e la materia, fra la libertà e la necessità. [...] </em></p></blockquote>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.dm.unibo.it/~ferri/hm/licper.htm">Fonte</a></p>
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		<title>Nick Vujicic</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 21:24:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Campogiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[{lang: 'it'} Non c&#8217;entra col blog, ma appena finito di vedere non ho potuto fare a meno di diffondere questo video. Guardatelo, sperando tutti quanti di poter imparare qualcosa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="standard" count="" href="http://www.danielecampogiani.com/2009/07/nick-vujicic/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/v4uG2kSdd-4&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/v4uG2kSdd-4&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Non c&#8217;entra col blog, ma appena finito di vedere non ho potuto fare a meno di diffondere questo video.</p>
<p>Guardatelo, sperando tutti quanti di poter imparare qualcosa.</p>
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		<title>Imageshare, ottima alternativa per hosting di immagini gratuito</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Jun 2009 12:12:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Campogiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[{lang: 'it'} Se siete blogger e semplici utenti di internet vi sarà capitato sicuramente di cercare un hosting di immagini comodo e funzionale. Eccovi la soluzione: ImageShare. Infatti questo comodo servizio permette di caricare immagini in tantissimi diversi formati (tra qui anche i file .psd) dalle dimentioni fino a 4 MEGA! Il sito è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="standard" count="" href="http://www.danielecampogiani.com/2009/06/imageshare-ottima-alternativa-per-hosting-di-immagini-gratuito/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><p><img class="aligncenter size-full wp-image-579" title="imageshare" src="http://www.danielecampogiani.com/wp-content/uploads/2009/06/imageshare1.png" alt="imageshare" width="431" height="293" /></p>
<p>Se siete blogger e semplici utenti di internet vi sarà capitato sicuramente di cercare un hosting di immagini comodo e funzionale.</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-578"></span></p>
<p>Eccovi la soluzione: <a href="http://www.imageshare.netsons.org/">ImageShare</a>. Infatti questo comodo servizio permette di caricare immagini in tantissimi diversi formati (tra qui anche i file .psd) dalle dimentioni fino a <strong>4 MEGA!</strong></p>
<p>Il sito è stato sviluppato da <a href="http://davide-fresilli.com/">Davide Fresilli</a> al quale vanno tutti i miei complimenti! <img src='http://www.danielecampogiani.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Informazione e Comunicazione: storia, influenza e previsioni</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 20:05:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Campogiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[{lang: 'it'} Ragazzi ci siamo, finito oggi il liceo, questo fantastico viaggio insieme a professori e compagni che nel bene e nel male ci sono sempre stati, ma lasciamo stare il sentimentalismo, HO BISOGNO DEL VOSTRO AIUTO. Come da titolo e da immagine (scusate per la scarsa qualità, trovate l&#8217;originale qui) sto scrivendo la mia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px;"><g:plusone size="standard" count="" href="http://www.danielecampogiani.com/2009/06/tesina-su-informazione-e-comunicazione-storia-influenza-e-previsioni/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-562" title="informazione-e-comunicazione" src="http://www.danielecampogiani.com/wp-content/uploads/2009/06/informazione-e-comunicazione1.png" alt="informazione-e-comunicazione" width="640" height="287" /></p>
<p style="text-align: left;">Ragazzi ci siamo, finito oggi il liceo, questo fantastico viaggio insieme a professori e compagni che nel bene e nel male ci sono sempre stati, ma lasciamo stare il sentimentalismo, <strong>HO BISOGNO DEL VOSTRO AIUTO.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-561"></span></p>
<p>Come da titolo e da immagine (scusate per la scarsa qualità, trovate l&#8217;originale <a href="http://www.danielecampogiani.com/wp-content/uploads/2009/06/informazione-e-comunicazione1.png">qui</a>) sto scrivendo la mia tesina per l&#8217;esame di maturità e sono qui a chiedere i vostri pareri, i vostri consigli e i vostri segguerimenti, questa è parte integrante della mia tesina, la comunicazione e l&#8217;interazione sul web!</p>
<p>Scrivete tutto ciò che vi passa per la mente, anche se a voi potranno sembrare stupidaggini invece probabilmente a me saranno molto utili.</p>
<p>Vi lascio con il video che mi ha convinto a scegliere questo argomento per la mia tesina:</p>
<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/z27yPxDuGA4&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/z27yPxDuGA4&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Conto su di voi!</p>
]]></content:encoded>
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